lunedì 15 dicembre 2025

La piramide del Louvre

Nel cuore di Parigi, davanti al celebre Museo del Louvre, si alza una costruzione che oggi tutti riconoscono: la Piramide del Louvre. Oggi è uno dei simboli della città, ma quando fu costruita, negli anni Ottanta, divise l’opinione pubblica. Molti la giudicarono troppo moderna per stare accanto a un palazzo rinascimentale, ma come era accaduto un secolo prima con la Torre Eiffel, anche questa volta i francesi dimostrarono coraggio e apertura verso l’innovazione.

La piramide fu inaugurata nel 1989 e progettata dall’architetto Ieoh Ming Pei, nato in Cina e cresciuto negli Stati Uniti. Il presidente François Mitterrand la volle come parte di un grande piano di rinnovamento del museo, che aveva bisogno di un ingresso più funzionale e accogliente. Il Louvre, infatti, era un labirinto di sale e corridoi, e la nuova struttura doveva servire da porta principale, visibile e luminosa, capace di guidare milioni di visitatori ogni anno.

Proprio come la Torre Eiffel 100 anni prima , anche la Piramide del Louvre rappresentò un atto di fiducia nel futuro. Realizzata in vetro e metallo, la piramide raggiunge 21,6 metri di altezza e ha una base di oltre 35 metri per lato. È formata da 673 pannelli di vetro, ognuno tagliato e montato con estrema precisione. Il vetro è un tipo speciale, detto “a basso contenuto di ferro”, molto trasparente, che lascia passare la luce naturale senza distorsioni di colore.

Dal punto di vista tecnico, la costruzione fu un capolavoro di ingegneria: la struttura di sostegno in acciaio e alluminio fu progettata per essere quasi invisibile, così da far sembrare la piramide leggera, come sospesa nell’aria.

Oggi la Piramide del Louvre è uno dei luoghi più visitati e fotografati del mondo. È diventata un simbolo del coraggio architettonico francese, capace di unire armoniosamente tradizione e modernità.

E c’è anche una curiosità: sotto la grande piramide si trova una piramide rovesciata, visibile dal centro commerciale sotterraneo. Insieme formano un equilibrio perfetto tra luce e ombra, passato e futuro.


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