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martedì 27 gennaio 2009

Fotovoltaico a Cuneo

michelin_cn.jpgA pochi mesi dall’inaugurazione dell’impianto di cogenerazione, che consente di scaldare lo stabilimento fornendo il calore in eccesso alla rete di teleriscaldamento cittadina, la Michelin ha annunciato un nuovo importante investimento energetico per la fabbrica di frazione Ronchi a Cuneo. Si tratta di un maxi impianto fotovoltaico per il quali il 'Bibendus' ha in previsione di spendere oltre 46 milioni di euro. Il cantiere per l’installazione dei pannelli solari sul tetto inizierà entro il 2009 e dovrebbe concludersi nel 2010. La centrale fotovoltaica che ne nascerà sarà la più grande in Europa nel suo genere andando ad occupare una superficie di oltre 147mila metri quadrati. Particolarmente avanzato, l’impianto permetterà di produrre 10milioni di KWh l’anno fornendo elettricità allo stabilimento ed a 2mila persone residenti nelle vicinanze.

Il progetto fa parte della strategia aziendale messa a punto dal colosso francese per fare dello stabilimento di Ronchi la più importante unità di produzione in Europa del gruppo per i pneumatici di alta gamma. La realizzazione del gigantesco impianto fotovoltaico sarà a cura della ‘Frey Nouvelles Energies’ e dovrebbe produrre un quantitativo di energia pulita tale da risparmiare l’immissione di nell’atmosfera di mille e 200 tonnellate di CO.

lunedì 15 settembre 2008

Grande Fiera d'Estate, il presidente Costa parla di energia

1375081234.jpgIn occasione dell'inaugurazione della 33° Grande Fiera d'Estate di Cuneo è intervenuto anche il presidente della Provincia, Raffaele Costa che ha colto l'occasione per approfondire i temi legati all'ambiente ed energia, in particolare alle energie alternative, derivanti da fonti cosiddette sostenibili.

”L’Unione europea – ha detto Costa - sta dicendo agli Stati membri, ai cittadini e alle aziende di casa nostra, a tutti noi, che entro il 2020 bisognerà fare tre cose: aumentare fino al 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili; ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e, da ultimo, avere un beneficio di un ulteriore 20% dal risparmio energetico. Un triplice obiettivo ambizioso, che chiama in causa tutti, attività produttive e istituzioni.

La Provincia di Cuneo – ha precisato Costa - approverà entro l’anno in corso il Piano energetico provinciale: lo farà, ovviamente, non senza averne condiviso linee guida e prospettive con tutte le associazioni di categoria. Nel frattempo, molto lavoro è stato fatto, molto lavoro si sta facendo proprio per avere una fotografia della situazione nel suo complesso e nella sua dinamica”. La situazione presenta aspetti critici, come evidenziato poche settimane fa in occasione dell’Assemblea Annuale di Confindustria Cuneo.

Il consumo energetico annuale della Granda è stato nel 2006 pari a 4.788 gigawattora. Erano 3.203 ancora nel 1995: + 80% in undici anni, secondo un trend che trova riscontro anche nelle dinamiche nazionali. Il consumo procapite dei cuneesi è peraltro sensibilmente più alto: 8.500 kilowattora/anno a fronte 5.800 della media nazionale, segno inequivocabile di una notevole vivacità economica. In effetti, l’industria pesa per il 71% sul totale dei consumi, mentre l’agricoltura supera di poco il 3%, il terziario si ferma al 13%, la medesima percentuale sulla quale si attestano le utenze domestiche.

In base a dati forniti da Terna SpA, la produzione di energia del Cuneese, perlopiù mediante impianti di cogenerazione e idroelettrico, copre appena il 66% dei fabbisogni. Il restante 34 dipende dall’importazione di energia prodotta altrove, perlopiù in Francia.  “Molte risposte – ha aggiunto Costa - devono venire da un nuovo piano energetico nazionale, al quale il Governo sta lavorando e che dovrà farsi carico di scelte importanti. Come Provincia, il nostro Piano Energetico farà propri gli obiettivi comunitari: maggiore sfruttamento delle fonti rinnovabili, riduzione dei consumi energetici, riduzione delle emissioni inquinanti. Per quanto riguarda l’energia termica e quella derivante da biomasse, il dato da cui parte la Granda sulle rinnovabili è tutt’altro che trascurabile: oltre il 17% dell’energia prodotta deriva da fonti rinnovabili, a un passo dall’obiettivo citato dell’Unione europea, una situazione lusinghiera rispetto alla situazione nazionale”.

Altri dati incoraggianti: il fotovoltaico sta avendo una grande impennata: nel 2006 la produzione elettrica da fotovoltaico non arrivava ad una potenza di picco complessiva di 500 kilowattora, nel 2007 superava i 1.500 (più 400 per cento) e per il 2008 supererà i 2.500.