Un esempio arriva dalla Francia, dove nei giorni scorsi un attacco informatico ha colpito i sistemi che regolano la refrigerazione di centinaia di supermercati. Gli aggressori avrebbero modificato il funzionamento dello sbrinamento dei frigoriferi, provocando un aumento delle temperature e rendendo inutilizzabili grandi quantità di alimenti freschi e surgelati. Sono stati segnalati anche alcuni incendi, sui quali sono in corso accertamenti. Il danno economico è stato considerevole, ma il problema più importante riguarda la sicurezza dei sistemi che garantiscono la conservazione del cibo.
Come è stato possibile? I frigoriferi industriali moderni sono controllati da computer che regolano temperature, orari e allarmi. I tecnici possono gestirli anche a distanza, attraverso Internet. Se questi sistemi sono protetti male, utilizzano programmi non aggiornati o hanno password deboli, qualcuno può riuscire a impartire comandi senza autorizzazione. Un impianto progettato per conservare gli alimenti diventa così uno strumento capace di distruggerli.
Il rischio non riguarda soltanto i supermercati. Gli stessi principi tecnologici sono utilizzati in moltissimi servizi pubblici. Le reti elettriche dipendono da sistemi digitali che controllano centrali e sottostazioni; gli acquedotti utilizzano computer per gestire pompe, serbatoi e valvole; le reti di trasporto si affidano a sistemi informatici per organizzare il traffico ferroviario e aereo. Anche gli ospedali, le telecomunicazioni e gli impianti di riscaldamento possono subire gravi conseguenze se i loro sistemi di controllo vengono compromessi.
In uno scenario estremo, un attacco coordinato potrebbe interrompere contemporaneamente più servizi, creando difficoltà nella distribuzione dell'acqua, nell'erogazione dell'energia o nei rifornimenti dei negozi. Non significa che ogni attacco possa produrre questi effetti, ma che la dipendenza dalla tecnologia rende indispensabile prevenire i rischi. Per difendersi servono programmi aggiornati, accessi protetti, reti separate e controlli costanti. Sono importanti anche sistemi di sicurezza indipendenti dai computer e piani di emergenza per continuare a lavorare durante un attacco. La tecnologia rende la nostra società più efficiente, ma anche più vulnerabile.
Naturalmente sullo sfondo rimane la domanda: da chi e perché siamo attaccati?

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