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lunedì 9 febbraio 2026

Olimpiadi invernali: ma come si fa a scivolare sulla neve?

Quando vediamo uno sciatore scendere lungo una pista innevata, sembra quasi magia: gli sci scorrono veloci e silenziosi sulla neve. In realtà, dietro questa sensazione di leggerezza si nasconde una spiegazione scientifica molto affascinante. La prima cosa da capire è che lo sci non scivola semplicemente perché la neve è liscia. Anzi, la neve può essere anche piuttosto ruvida. Il vero protagonista è l’attrito, cioè quella forza che di solito rallenta il movimento quando due superfici sono a contatto. Nel caso degli sci, però, l’attrito viene “controllato” in modo intelligente.

Mentre lo sci si muove, si produce calore: pressione e calore insieme fanno sciogliere una quantità minuscola di neve, creando uno strato sottilissimo di acqua tra lo sci e la superficie innevata. Questo strato è invisibile a occhio nudo, ma è sufficiente per ridurre moltissimo l’attrito. In pratica, lo sci non scivola direttamente sulla neve solida, ma su una specie di micro-cuscino d’acqua, un po’ come succede quando si pattina sul ghiaccio.

Per molto tempo si è pensato che fosse solo l’acqua a permettere lo scivolamento, ma la scienza moderna ha scoperto che le cose sono un po’ più complesse. A velocità basse conta molto anche la forma dei cristalli di neve e il modo in cui lo sci li schiaccia e li spezza. A velocità più alte, invece, lo strato d’acqua diventa più importante. Anche la temperatura gioca un ruolo fondamentale: una neve troppo fredda o troppo bagnata può far scivolare peggio gli sci.

Un altro elemento chiave è la parte inferiore dello sci, chiamata soletta. Non è completamente liscia, ma presenta microscopici solchi che servono a gestire l’acqua sotto lo sci e a migliorare la scorrevolezza. Proprio per questo gli sci vengono sciolinati: la sciolina aiuta a ridurre l’attrito e a far scorrere meglio lo sci nelle diverse condizioni di neve.

venerdì 4 febbraio 2011

Giornata bianca in tutta sicurezza

sci.jpgI consigli valgono per i più piccoli ma non andrebbero sottovaluti neppure dagli adulti perché presentarsi sulle piste con le gambe un po’ allenate e le spalle sciolte, programmare un’alimentazione corretta e pensare a proteggersi la testa con il casco sono regole d’oro che valgono per tutti.

Lo sci è divertimento ma prima ancora è uno sport: offre grandi benefici ma, va da sé, comporta anche qualche rischio. Che è bene prevenire con intelligenza e qualche precauzione. A partire da quelle più semplici. Crema solare ad alta protezione per evitare le scottature, per esempio.

Per il resto montagna e sport fanno bene agli allergici e non hanno controindicazioni per chi ha problemi renali. Soprattutto, considerando che un’ora di salite e discese sulle piste fanno consumare almeno 300 calorie, la buona notizia tocca i bambini sovrappeso: sciare è vivamente consigliato. E, visto il dispendio energetico, ci si può permettere anche una ghiotta merenda.