lunedì 2 febbraio 2026

Clima, commercio e sicurezza, l’Artico sta cambiando il mondo

Quando pensiamo al cambiamento climatico, immaginiamo spesso ghiacciai che si sciolgono o temperature che aumentano. Ma il clima sta cambiando anche l’economia, la politica e la sicurezza mondiale. Un luogo chiave di questi cambiamenti è l’Artico, una regione che fino a poco tempo fa sembrava lontana e poco importante.

Per secoli europei e americani hanno cercato di trovare un “passaggio a Nord Ovest”, cioè una rotta navale che collegasse l’Atlantico al Pacifico passando a nord del Canada. Oggi, invece, è la Cina a puntare su un’altra via: il passaggio a Nord Est, che corre a nord della Siberia, nell’Oceano Artico. A causa del riscaldamento globale, i ghiacci si stanno riducendo e questa rotta è navigabile per alcuni mesi all’anno.

Nel settembre 2025 una nave portacontainer cinese, la Istanbul Bridge, ha inaugurato un servizio regolare chiamato China–Europe Arctic Express. Partita dai porti cinesi, ha raggiunto il Nord Europa in soli 18 giorni, contro i 40–50 necessari passando dal Canale di Suez. Questo enorme risparmio di tempo significa meno carburante, meno costi e maggiore sicurezza, perché si evitano zone pericolose come il Mar Rosso, dove pirati e missili hanno messo a rischio molte navi.

Ecco spiegato perché gli Stati Uniti mostrano tanto interesse per la Groenlandia. Inoltre quest’isola è probabilmente ricca di minerali importanti e si trova in una posizione strategica per il controllo dei missili e delle rotte artiche. Non a caso si parla sempre più spesso di una vera e propria “battaglia per il controllo dell’Artico”.

Per ora questa rotta funziona solo in estate e all’inizio dell’autunno, quando i ghiacci si ritirano. Tuttavia, la Cina guarda al futuro e spera di rendere l’Artico un corridoio commerciale stabile, investendo in navi rinforzate e in sistemi satellitari che monitorano i ghiacci in tempo reale. Non è solo una scelta economica, ma anche politica: Pechino vuole dimostrare di poter collegare Asia ed Europa senza dipendere da rotte controllate da altri Paesi.

Questi cambiamenti influenzano anche l’Europa. I grandi porti del Nord come Rotterdam, Amburgo o Danzica potrebbero diventare ancora più importanti, mentre quelli del Mediterraneo, compresi quelli italiani, rischiano di perdere centralità.

Clima, fisica, geografia ed economia oggi sono più legati che mai. Capire questi cambiamenti è fondamentale per costruire un futuro più sicuro e sostenibile.