Costruire un edificio così gigantesco è una sfida ingegneristica pazzesca. Gli architetti hanno pensato a ogni dettaglio: la torre ha una forma a “Y” o “a tre petali” per resistere meglio al vento, rendendola più aerodinamica. Per reggere tutto il peso, la base è enormemente solida: poggia su una grande platea in calcestruzzo armato, sostenuta da ben 270 pali di fondazione lunghi circa 100 metri ciascuno. I materiali usati sono molto tecnologici: si parla di un mix tra calcestruzzo ad alte prestazioni (rafforzato con fibre), acciaio e vetro. Per portare il calcestruzzo così in alto vengono usate pompe potentissime, perché non è facile trasportare materiali a centinaia di metri di altezza.
La torre avrà 59 ascensori che viaggeranno alla velocità di 36 km/h e avranno funi speciali (molto leggere) in fibra di carbonio. Funi speciali per gli ascensori: Per ridurre il peso delle funi (che diventerebbe enorme su corse così lunghe), si usano cavi in fibra di carbonio molto più leggeri di quelli in acciaio tradizionale. Non sarà possibile arrivare in cima con un unico ascensore ma dovrà fare il "viaggio" in verticale a tappe: ci saranno tre livelli di trasferimento. Ogni grattacielo ha un cuore strutturale - una specie di spina dorsale - che conferisce rigidezza, ma anche la forma della pianta è importante per la resistenza alle spinte del vento e in questo caso la pianta è a 3 petali. Al 157° piano (circa 637 m) ci sarà un belvedere ellittico in acciaio, che sarà il punto panoramico più alti del mondo.
La Jeddah Tower è qualcosa di più di un semplice edificio: è un simbolo di ambizione, tecnologia e potere ingegneristico. Sarà la prima costruzione umana a superare il chilometro di altezza, dimostrando quanto l’architettura moderna possa spingersi oltre i limiti che prima erano considerati impossibili.






