lunedì 16 febbraio 2026

I social, con equilibrio

I social fanno parte della vita quotidiana di milioni (miliardi) di  persone e anche ragazzi e ragazze in tutto il mondo. Instagram, TikTok, YouTube, Snapchat e simili non sono solo app per divertirsi: sono veri e propri spazi dove si condividono passioni, si imparano cose nuove, si creano relazioni e, in alcuni casi, si costruisce anche il proprio futuro.

I social permettono di esprimersi liberamente, a volte troppo liberamente, facendoci dimenticare che stare sui social e come stare in piazza. Video, foto, disegni, danza, cucina, scrittura... chiunque può raccontare se stesso e trovare una community che lo capisca. Inoltre, sono una fonte enorme di contenuti educativi: tutorial, approfondimenti, documentari brevi. È possibile imparare quasi tutto, da una lingua straniera a come editare un video. Alcuni usano i social anche per sostenere cause importanti come l’ambiente, i diritti umani, la parità di genere. In certi casi, diventano un trampolino per iniziare una carriera.

I social tuttavia possono anche creare problemi, soprattutto se usati senza consapevolezza. Il primo rischio è la dipendenza: passare ore a scrollare, rispondere alle notifiche, cercare like può diventare un'abitudine difficile da controllare. Questo può influenzare il sonno, lo studio e persino il benessere mentale.

E poi il confronto continuo con gli altri: foto ritoccate, vite perfette, corpi da copertina... tutto sembra migliore di ciò che si vive nella realtà. Sembra strano ma ognuno di noi posta online solo le parti migliori e meravigliose della propria vita, mentre  i dolori e le sofferenze rimangono ben sotterrate: eppure ci dimentichiamo che fanno così anche gli altri. Questo può generare ansia, insicurezza e una visione distorta di sé. Non mancano poi i rischi legati al cyberbullismo o alla mancanza di privacy, soprattutto se si condividono contenuti personali senza pensarci troppo.

Per usare i social in modo sano serve equilibrio. Fare pause, scegliere cosa seguire, evitare confronti inutili, proteggere la propria privacy e – se qualcosa non va – parlarne con qualcuno di fiducia. I social non sono da demonizzare, ma bisogna saperli gestire.

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