lunedì 17 agosto 2026

Come comunicheremo in futuro?

Come comunicheremo in futuro, sia tra esseri umani che tra macchine? Le opzioni includono telefonia fissa (cavi sotterranei o sottomarini), mobile (antenne) e satellitare. L'evoluzione tecnologica, iniziata con Internet, ha portato a connessioni più veloci e stabili: nella telefonia mobile si punta al 5G, mentre in quella fissa si sostituiscono i vecchi cavi in rame con la fibra ottica. In Italia, però, questi sviluppi sono stati difficili e lenti per vari motivi. 

Negli ultimi anni, i satelliti hanno rivoluzionato il panorama delle telecomunicazioni. In particolare, i satelliti a orbita terrestre bassa (LEO), come quelli di Starlink di Elon Musk (vedi qui la mappa in tempo reale dei satelliti), offrono connessioni più accessibili rispetto ai tradizionali satelliti geostazionari. Questi satelliti sono ideali per aree remote difficili da raggiungere con altre tecnologie. Starlink domina il mercato, ma ha concorrenti come Amazon, Viasat e altre aziende globali. Nonostante rappresentino ancora una piccola parte del mercato, i servizi satellitari stanno diventando sempre più competitivi, con costi in calo e offerte disponibili anche nelle città. Da qualche giorno se ne parla perchè la presidente Meloni, in viaggio negli Stati Uniti, ha comunicato che il governo sta trattando per aderire al sistema Starlink.

La telefonia satellitare, però, presenta limiti: mentre può fornire una connessione sufficiente per la maggior parte degli usi quotidiani, la latenza (il tempo di trasmissione dei dati) è troppo alta per applicazioni come gaming, realtà aumentata, chirurgia a distanza o veicoli autonomi. Inoltre, il costo relativamente basso delle frequenze radio concesse ai satelliti potrebbe aumentare in caso di competizione con le reti 5G, rendendo il satellite meno conveniente.

La tecnologia satellitare non sostituirà a breve le reti fisse e mobili, ma sarà un complemento importante, ad esempio per connettere case isolate, aree colpite da disastri naturali o per scopi militari. Guardando al futuro, l'idea di una rete globale di satelliti che elimini cavi e antenne è affascinante, ma ancora lontana. Tuttavia, l’Europa e l’Italia rischiano di rimanere indietro anche in questo settore, mancando una presenza significativa nel mercato dei satelliti e nelle innovazioni connesse.

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