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lunedì 17 giugno 2024

70 anni fa moriva Alan Turing

L’8 giugno di settant’anni fa Alan Turing fu trovato morto nella propria casa di Wilmslow, in Inghilterra, dalla sua governante. Le analisi sul suo corpo portarono alla conclusione che uno dei più brillanti pionieri dell’informatica fosse morto il giorno prima – il 7 giugno – a causa di un avvelenamento da cianuro. Turing morì dopo un periodo di grandi difficoltà, definito dalle leggi dell’epoca un criminale per la propria omosessualità, dopo aver dato un contributo fondamentale all’informatica e allo sviluppo del concetto di “intelligenza artificiale”.

Solo nel 2009, a più di mezzo secolo dalla sua morte, il governo britannico espresse il proprio rammarico per il trattamento riservato a Turing e furono poi necessari altri quattro anni prima che la regina Elisabetta riconoscesse il suo importante contributo per il progresso e la pace, soprattutto in un periodo drammatico come quello della Seconda guerra mondiale.

Turing fu infatti uno dei protagonisti delle decodifica dei messaggi realizzati con Enigma, la macchina sviluppata dai nazisti per comunicare in codice e organizzare gli attacchi soprattutto contro i sottomarini degli Alleati, come raccontato nel film The Imitation Game. Ma il contributo più grande di Turing fu nello studio e nelle riflessioni intorno al rapporto tra gli esseri umani e le macchine, in un periodo in cui l’informatica per come la intendiamo oggi era agli albori e gli scenari in cui i computer avrebbero risolto molti dei nostri problemi sembravano ancora da fantascienza.

Turing era affascinato dalla possibilità che un giorno le macchine potessero diventare sofisticate al punto da sembrare umane. Illustrò l’idea in un articolo pubblicato nel 1950 sulla rivista accademica Mind, descrivendo un esperimento per mettere alla prova un sistema artificiale in una conversazione tra esseri umani. Turing  si domandava: “Le macchine possono pensare?”».  Nel corso del tempo sarebbero state elaborate varie versioni del test noto come “Test di Turing”. Nel test una persona pone domande e valuta le risposte, senza poter vedere se la risposta viene data da una persona o da una macchina. 


giovedì 9 settembre 2021

Chi era Alan Turing?

Lo scienziato inglese Alan Turing (1912- 1954) fu un matematico, logico ed esperto crittografo, ritenuto uno dei fondatori dell'informatica.  Il suo nome è associato in particolare alla “macchina di Turing” e al “test di Turing”: la prima una delle prime macchine per il calcolo automatico, il secondo una ricerca di criteri attraverso i quali distinguere un umano da una macchina attraverso le risposte che fornisce a questi criteri. È ritenuto uno dei fondatori dell’informatica moderna, precursore dell’idea di “intelligenza artificiale”, e colui che ha formalizzato l’idea di “algoritmo”.

Turing illustrò per la prima volta il funzionamento della sua macchina  in un saggio  del 1936, quando aveva solo 24 anni e possiamo considerarla la base matematica degli attuali computer digitali, anche se il reale funzionamento dei computer deve di più al lavoro successivo di un altro matematico, John von Neumann.

Il suo lavoro non fu solo teorico, ma ebbe importantissime applicazioni soprattutto nel campo della crittografia, quando Turing fu impiegato nello spionaggio delle forze armate britanniche per decodificare i linguaggi militari usati dalla Gemania nazista. 

Nel 1939 Turing arriva a Bletchley Park, il più grande centro di crittoanalisi del Regno Unito, ed incomincia il suo lavoro sui sistemi di cifratura. In questo periodo si occupa di violare, insieme alla sua squadra Hut 8, la macchina di cifratura tedesca Enigma. Il suo gruppo riuscì nell’impresa grazie ad un virtuoso lavoro di squadra. A Bletchley Park, in quegli anni che corrispondevano al periodo di massima attività, lavoravano più di 10.000 persone.

La sua vita ebbe degli sviluppi di grande dolore e tragedia legati alla persecuzione della sua omosessualità che a quel tempo non veniva accettata. Potete ripercorrere la sua vita e le sue imprese guardando il film Imitation Game.

Documentario storico consigliatissimo agli studenti di terza.







martedì 3 marzo 2020

Alan Turing

Un ragazzino straordinariamente portato per le materie scientifiche, malvisto dagli insegnanti per via dello scarso interesse per il latino, piuttosto timido che vive nel Regno Unito, un paese molto attento alle differenze di classe. Un genio che dopo aver ottenuto a stento il diploma, viene ammesso al King’s College di Cambridge dove  può dedicarsi allo studio della meccanica quantistica, della logica e della teoria della probabilità senza altre seccature.
Diventerà famoso per la “Macchina di Turing”, di fatto il prototipo del primo computer. L’idea geniale consiste nello spezzare le istruzioni in semplici sequenze da dare alla macchina costruendo algoritmi a misura di ogni problema, un approccio che avrà grande influenza sullo sviluppo dell’informatica.
Per questa ragione Turing è giustamente considerato il padre dell’intelligenza artificiale; era infatti sua convinzione che si potessero costruire apparati in grado di simulare i processi del cervello umano. Un suo lavoro scientifico noto come “Test di Turing” descrive un esperimento mentale: far dialogare una persona chiusa in una stanza con un altro umano e con una macchina; nel caso in cui non si riesca a distinguere l’uomo dalla macchina, secondo Turing si può legittimamente affermare di essere in presenza di una “macchina intelligente”.

Nel 1939 la Germania nazista invade la Polonia e la Gran Bretagna entra in guerra. All’età di 28 anni Turing è il capo dei ricercatori impegnati nel decifrare i codici tedeschi. Compito particolarmente difficile poiché “Enigma”, la macchina tedesca,  generava un codice continuamente nuovo e apparentemente impossibile da decifrare.
Secondo gli storici, il lavoro di di Turing fu importante al punto da accorciare la durata della guerra di un paio di anni. Questa attività rimase segreta per ordine del governo britannico, segreto che impedì a Turing di ricevere riconoscimenti ampiamente dovuti. Queste attività divennero di dominio pubblico solo nel 1974 quando Turing e molti dei suoi colleghi erano morti da tempo.
Ti piace questa storia? C'è un bel film che la racconta: The Imitation Game