lunedì 26 ottobre 2026

Data center in miniera

I contenuti digitali di cui usufruiamo ogni giorno, messaggi di WhatsApp, una serie di Netflix in streaming, un video su YouTube, il libro di Tecnologia su Google Drive, sono memorizzati in enormi data center disseminati in tutto il mondo. Anche i computer su cui "gira" l'intelligenza artificiale sono dei grandi data center. Un data center non è altro che una gigantesca "casa per computer", una struttura piena zeppa di migliaia di server potentissimi che lavorano giorno e notte per salvare, elaborare e spedire tutti i dati digitali del mondo.

Oggi queste fabbriche di Internet stanno crescendo a un ritmo impressionante ovunque: negli Stati Uniti, in Cina e in tutta Europa la richiesta di spazio digitale è letteralmente esplosa perché siamo sempre connessi. Anche l'Italia è diventata un punto caldissimo sulla mappa globale di questa espansione e il cuore di questa rivoluzione è Milano, che grazie alla sua posizione strategica e alle sue connessioni super veloci sta attirando miliardi di euro di investimenti, trasformandosi in una specie di enorme "cervello digitale" del Mediterraneo.

Questa crescita incredibile porta con sé però una grandissima sfida ambientale che non possiamo ignorare. I data center, infatti, sono giganti incredibilmente affamati di energia elettrica, necessaria sia per far funzionare i computer, sia per attivare enormi condizionatori che impediscono alle macchine di surriscaldarsi. Inoltre, consumano milioni di litri di acqua dolce per questi sistemi di raffreddamento e occupano tantissimo suolo per costruire i loro enormi capannoni.

Proprio per rispondere a questo problema, in Trentino-Alto Adige è nata un'idea rivoluzionaria e super ecologica chiamata Intacture. Invece di costruire l'ennesimo mega edificio in superficie consumando prati e boschi, gli ingegneri hanno deciso di nascondere il data center a cento metri di profondità, dentro la roccia di una vera miniera di dolomia in Val di Non. Questa scelta è geniale perché a quella profondità la temperatura della montagna resta costantemente fresca intorno ai dodici gradi tutto l'anno, permettendo di raffreddare i server dell'intelligenza artificiale in modo del tutto naturale, azzerando il consumo di acqua e riducendo moltissimo l'uso di elettricità, che tra l'altro proviene solo da fonti rinnovabili.

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