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giovedì 24 febbraio 2022

Dormire per dimagrire: è il sonno l'arma contro l'obesità?

C'è un modo per perdere peso, quando dimagrire è una necessità medica, che potrebbe risultare più piacevole di quanto si pensi. Secondo uno studio pubblicato su una famosa rivista di medicina, chi dorme di più eccede meno nella quantità di cibo. Dormendo meglio si ottiene una migliore regolazione dell'appetito.

Un'equipe di scienziati del Centro per il Sonno dell'Università di Chicago Medicine ha lavorato su 80 volontari in una condizione di pre-obesità. In media queste persone dormivano meno di 6,5 ore a notte: nel corso dello studio, metà di loro sono state affiancate da un consulente per migliorare ed estendere le ore di sonno, per esempio adottando alcune buone abitudini, come non andare a letto con il cellulare in mano. L’obiettivo era prolungare il riposo notturno fino a 8,5 ore.

L'estensione del sonno è coincisa con una riduzione del fabbisogno energetico e con l'assunzione in media di 270 kcal in meno al giorno. Studi precedenti avevano dimostrato che quando si dorme poco aumentano il bisogno di energie e l'assunzione di cibo. Ora si è capito che vale anche l'opposto: migliorando il sonno si regola spontaneamente anche l'appetito. Alcuni partecipanti hanno ridotto molto di più la quantità di cibo assunta, arrivando a tagliare 500 kcal al giorno, ma già 270 Kcal al giorno corrispondo a 12 Kg di peso perso in 3 anni. Un risultato notevole, senza dieta, senza fatica, dormendo.

domenica 14 aprile 2019

Dormire è la migliore medicina per star bene

Bisogna dormire tanto: lo dice la scienza, nella persona del professor M. Walker dell'università di Berkeley (California) che studia come il sonno influenza La saLute. Nel suo ultimo libro Why we sleep (Perché dormiamo) Walker raccoglie anni di ricerche e spiega che siamo affetti da una «epidemia di privazione del sonno». Non dormire abbastanza, infatti, aumenta la probabilità di ammalarsi di cancro e diabete ma anche di sviluppare demenze e disturbi mentali.
Prima del 1942, meno del['8% della popolazione di Europa e Stati Uniti dormiva sei ore per notte, ma oggi questi numeri sono la norma per circa la metà delle persone. La colpa del cambio di abitudine è dell'elettricità che ha spostato sempre più avanti l'orario del riposo, ma anche del troppo lavoro o studio che ci costringe a tagliare ore al sonno per non sottrarle al divertimento.
Secondo Walker invece (ma è d'accordo anche l'Organismo Mondiale della Sanità) bisognerebbe riposare almeno otto ore a notte e comunque mai meno di sette per non mettere a rischio la propria salute e di conseguenza diminuire la probabilità di vivere più a lungo.
Dormire è l'unica medicina possibile, gratis e senza controindicazioni ma da prendere con serietà proprio come una qualsiasi altra cura. Walker raccomanda a tutti di andare a letto e di svegliarsi sempre alla stessa ora ma invita anche i governi a fare qualcosa per permettere ai cittadini di dormire di più e meglio.