A parlarne è stata Ursula von der Leyen, che ha spiegato come l’Europa voglia far rispettare regole più rigide alle aziende tecnologiche. In poche parole, le piattaforme social dovranno assicurarsi che i ragazzi siano protetti, altrimenti saranno ritenute responsabili.
Il sistema non sarà una nuova app, ma un aggiornamento del portafoglio digitale europeo. In Italia, questo corrisponde all’app IO. Gli utenti dovranno caricare la carta d’identità per dimostrare la propria età. Quando una persona proverà ad accedere a un social, il telefono invierà solo una conferma (tramite un codice sicuro) che indica se ha più di 16 anni. I dati personali, come nome o foto, non verranno condivisi: questo serve a garantire la privacy.
Diversi Paesi europei stanno già introducendo leggi simili, con limiti di età tra i 13 e i 16 anni. In particolare, la Francia, guidata da Emmanuel Macron, sta spingendo per una regola unica europea: vietare l’accesso ai social ai minori di 16 anni.
Questo sistema è un primo tentativo dell’Europa per rendere Internet più sicuro e limitare il potere degli algoritmi. Non è detto che risolva tutti i problemi, ma rappresenta un passo importante nella giusta direzione. Cosa ne pensate?
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