Tutte le grandi città italiane stanno vivendo giorni critici per l’impennata dello smog. I valori delle polveri sottili registrati dalle centraline danno medie vicine al doppio di quanto consentito, soprattutto a Milano e Torino, dove spesso si supera la media dei 100 microgrammi al metro cubo. Naturalmente aumentano anche i giorni complessivi dell'anno (non dovrebbero essere più di 35) con i limiti superati: sono 60 giorni a Torino e 77 a Milano.
La situazione di Torino e Milano è peggiorata a anche dalle anomale condizioni meteo di questo autunno. Non piove da settimane e l'assenza di precipitazioni - che abbattono gli inquinanti - peggiora molto lo smog in città.
A Roma e Napoli le medie degli ultimi giorni non sono alte come a Milano e Torino, ma superano quasi ovunque i 50 micro g/m³.
Il Comune di Milano al ritorno a scuola, dal 9 al 11 dicembre, darà gratis tram e bus (non la metropolitana) per i genitori che accompagneranno i bambini con i mezzi pubblici. 2 giorni gratuiti anche per il BikeMI (noleggio biciclette).
mercoledì 9 dicembre 2015
Cina, stop agli aerei
Neppure gli aerei riescono più a sorvolare il cielo di Pechino o quello di Shanghai: la coltre di smog e talmente fitta che decollare e vivamente sconsigliato, l'incolumità dei passeggeri è messa a rischio dalla mancanza di visibilità. In alcune giornate oltre trenta voli vengono cancellati, la gran parte diretti nelle aree più inquinate del Paese, come la provincia di Shanxi nel Nord della Cina.
La situazione è fuori controllo: per far fronte all'emergenza - che ormai è costante - l'amministrazione di Pechino ha deciso di imporre la chiusura delle fabbriche. Lo stop alla produzione in 2.100 aziende è arrivato dopo che per cinque giorni consecutivi la quantità di polveri sottili nell'aria è rimasta ferma a livelli da record, centinaia di volte superiori a quelli accettabili.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le particelle inquinanti non dovrebbero superare i 25 microgrammi per metro cubo. A Pechino, raggiungono i 588 microgrammi, 23 volte più alte del limite. Le autorità consigliano alle persone, soprattutto agli anziani e ai bambini, di restare in casa il più possibile.
La situazione è fuori controllo: per far fronte all'emergenza - che ormai è costante - l'amministrazione di Pechino ha deciso di imporre la chiusura delle fabbriche. Lo stop alla produzione in 2.100 aziende è arrivato dopo che per cinque giorni consecutivi la quantità di polveri sottili nell'aria è rimasta ferma a livelli da record, centinaia di volte superiori a quelli accettabili.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le particelle inquinanti non dovrebbero superare i 25 microgrammi per metro cubo. A Pechino, raggiungono i 588 microgrammi, 23 volte più alte del limite. Le autorità consigliano alle persone, soprattutto agli anziani e ai bambini, di restare in casa il più possibile.
giovedì 3 dicembre 2015
Le poste norvegesi acquistano auto elettriche.
Come ridurre le emissioni? A volte è semplice, basta volerlo.
Renault ha vinto una gara d’appalto e fornirà Kangoo elettrici alle poste norvegesi: si tratta di uno dei più grandi ordini di veicoli elettrici al mondo.
Con un’autonomia di 170 km, velocità tra gli 80 e i 125 km, Kangoo Maxi ZE è perfettamente adattato alle esigenze quotidiane delle amministrazioni e delle società.
L’azienda, che ha già una flotta di 900 veicoli elettrici (auto, moto, quad, rimorchi), continua il suo approccio ambientale con l’acquisto di Kangoo Maxi ZE. La società, responsabile da sola dell’1% delle emissioni di CO2 in Norvegia, mira a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020.
Grazie ad una politica fiscale proattiva, le vendite di auto elettriche in Norvegia hanno sperimentato negli ultimi anni un successo mai visto. A fine 2015, l’auto elettrica rappresenterà il 20% delle vendite di auto nuove. Il paese disporrà di un parcheggio elettrico di 200.000 veicoli entro il 2020, pari al 10% della flotta intera.
In Norvegia, le auto elettriche non sono soggette ad IVA o imposte relative all’automobile. Beneficiano di pedaggi e traghetti gratuiti e possono transitare anche su corsie preferenziali.
Renault ha vinto una gara d’appalto e fornirà Kangoo elettrici alle poste norvegesi: si tratta di uno dei più grandi ordini di veicoli elettrici al mondo.
Con un’autonomia di 170 km, velocità tra gli 80 e i 125 km, Kangoo Maxi ZE è perfettamente adattato alle esigenze quotidiane delle amministrazioni e delle società.
L’azienda, che ha già una flotta di 900 veicoli elettrici (auto, moto, quad, rimorchi), continua il suo approccio ambientale con l’acquisto di Kangoo Maxi ZE. La società, responsabile da sola dell’1% delle emissioni di CO2 in Norvegia, mira a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020.
Grazie ad una politica fiscale proattiva, le vendite di auto elettriche in Norvegia hanno sperimentato negli ultimi anni un successo mai visto. A fine 2015, l’auto elettrica rappresenterà il 20% delle vendite di auto nuove. Il paese disporrà di un parcheggio elettrico di 200.000 veicoli entro il 2020, pari al 10% della flotta intera.
In Norvegia, le auto elettriche non sono soggette ad IVA o imposte relative all’automobile. Beneficiano di pedaggi e traghetti gratuiti e possono transitare anche su corsie preferenziali.
martedì 1 dicembre 2015
Parigi, Cop 21
Nella capitale francese blindata ha preso il via la Cop21, la Conferenza sul clima delle Nazioni Unite. Per i 150 leader mondiali riuniti a Parigi si tratta dell'ultima chiamata per salvare il pianeta. Sarà un vertice fuori misura per una sfida colossale il cui primo obiettivo è siglare un accordo storico che limiti il riscaldamento climatico per evitare una catastrofe ambientale irreversibile. La vigilia della manifestazione è stata segnata da scontri tra polizia e manifestanti che hanno portato al fermo di 208 persone.
Ambiente contro sviluppo. Dai primi interventi della giornata di oggi si sono delineate subito due posizioni contrastanti: da un lato i paesi ricchi dell'Occidente che si pentono per aver inquinato troppo finora, sono pronti a rimediare e spingono per un accordo forte. Dall'altro, gli stati in via di sviluppo, i cosiddetti 'giganti emergenti' come India e Cina che, viceversa, frenano e rivendicano l'uso del carbone, ancora necessario, perchè a buon mercato, per la loro crescita economica.
"Abbiamo un obbligo di successo" e "la posta in gioco è troppo importante per potersi accontentare di un accordo al ribasso", ha detto il ministro degli Esteri francese e presidente della conferenza, Laurent Fabius, in apertura dei lavori. "L'11 dicembre", il giorno in cui si concluderà la Cop21, "il mondo si aspetta da noi quattro parole: la missione è compiuta". "L'accordo" per limitare il surriscaldamento globale "non è scontato ma è alla nostra portata", ha sottolineato, promettendo che la presidenza francese "veglierà affinché tutti i punti di vista siano tenuti in considerazione".
Ambiente contro sviluppo. Dai primi interventi della giornata di oggi si sono delineate subito due posizioni contrastanti: da un lato i paesi ricchi dell'Occidente che si pentono per aver inquinato troppo finora, sono pronti a rimediare e spingono per un accordo forte. Dall'altro, gli stati in via di sviluppo, i cosiddetti 'giganti emergenti' come India e Cina che, viceversa, frenano e rivendicano l'uso del carbone, ancora necessario, perchè a buon mercato, per la loro crescita economica.
"Abbiamo un obbligo di successo" e "la posta in gioco è troppo importante per potersi accontentare di un accordo al ribasso", ha detto il ministro degli Esteri francese e presidente della conferenza, Laurent Fabius, in apertura dei lavori. "L'11 dicembre", il giorno in cui si concluderà la Cop21, "il mondo si aspetta da noi quattro parole: la missione è compiuta". "L'accordo" per limitare il surriscaldamento globale "non è scontato ma è alla nostra portata", ha sottolineato, promettendo che la presidenza francese "veglierà affinché tutti i punti di vista siano tenuti in considerazione".
sabato 17 ottobre 2015
L'auto di cartone
Si chiama Lexus Is Origami ed è una replica a grandezza naturale della berlina di lusso giapponese. La particolarità è che è stata realizzata totalmente in cartone, tagliato con il laser e a partire da un modello in scala 1:1 in 3D.
1700 pezzi di cartone assemblati in circa tre mesi di lavoro e montati su una struttura in acciaio e alluminio. L’auto è in grado di muoversi perché dotata di un motore elettrico e di ruote (in cartone), perfettamente in grado di rotolare.
Naturalmente non arriverà mai in produzione, ma la casa giapponese ha voluto realizzare questo modello per celebrare l’arte dell’origami, grazie alla collaborazione di cinque designer e modellisti di un'azienda specializzata nella produzione di imballaggi.
Certo non è l’auto in sé a fare notizia, ma la tecnologia e i materiali impiegati. A partire dal modello in 3D dell’auto che una volta smontato nelle varie parti è stato digitalizzato e fatto a fette, letteralmente. L’auto infatti è composta da migliaia di fogli di cartone ondulato dello spessore di 10 millimetri, tagliati e modellati perfettamente con il laser e assemblati fino a costruire un’auto perfettamente funzionante.
1700 pezzi di cartone assemblati in circa tre mesi di lavoro e montati su una struttura in acciaio e alluminio. L’auto è in grado di muoversi perché dotata di un motore elettrico e di ruote (in cartone), perfettamente in grado di rotolare.
Naturalmente non arriverà mai in produzione, ma la casa giapponese ha voluto realizzare questo modello per celebrare l’arte dell’origami, grazie alla collaborazione di cinque designer e modellisti di un'azienda specializzata nella produzione di imballaggi.
Certo non è l’auto in sé a fare notizia, ma la tecnologia e i materiali impiegati. A partire dal modello in 3D dell’auto che una volta smontato nelle varie parti è stato digitalizzato e fatto a fette, letteralmente. L’auto infatti è composta da migliaia di fogli di cartone ondulato dello spessore di 10 millimetri, tagliati e modellati perfettamente con il laser e assemblati fino a costruire un’auto perfettamente funzionante.
giovedì 15 ottobre 2015
Bibliobicicleta, la biblioteca di San Francisco che si pedala
Avevo già scritto qualche tempo fa di un signore con biblioteca itinerante: era un'ape (intesa come mezzo di trasporto, non insetto).
Ora si tratta di una ragazza con bicicletta a San Francisco: una libreria itinerante per promuovere l’amore per la letteratura e la voglia di imparare e conoscere. “Pagina per pagina, libro dopo libro, pedalata dopo pedalata” è il motto del progetto no profit Bibliobicicleta, che è riuscito a partire grazie a una raccolta fondi.
Grazie a 117 donatori sono stati raccolti 2200 dollari per avviare il progetto. Ora Alicia Tapia, bibliotecaria e amante della lettura, può dedicare più tempo per questo progetto dalle grandi ambizioni.
C’è chi prende un libro gratuitamente per leggerlo e acculturarsi e chi decide di donarne uno. In questo modo c’è anche un ricambio dei testi a disposizione nella piccola biblioteca itinerante e ciclabile.
Il coraggio di Alicia Tapia è stato anche di mettersi in sella a una bici con un rimorchio di quel tipo e attraversare le strade di San Francisco, notoriamente città con salite anche con pendenze importanti.
Sarà per questo che con Bibliobicicleta ha chiesto nuove donazioni perché solo così avrebbe avuto la possibilità di acquistare una e-bike scontata, obiettivo che Alicia è riuscita ad ottenere in soli due giorni grazie all’interesse e alla solidarietà.
Di solito utilizza il tempo libero da suo lavoro per partecipare a eventi di quartiere, andare nei parchi e nelle spiagge, persino nelle aree dove si trovano i senzatetto, proponendo libri gratuiti alle persone con scarse possibilità di accesso alla cultura.
“I libri fanno al cervello umano ciò che nient’altro riesce a fare” ha dichiarato Alicia Tapia alla rivista Good, “perché con i libri arriva la felicità e le persone creano empatia con le altre”.
VIDEO
Ora si tratta di una ragazza con bicicletta a San Francisco: una libreria itinerante per promuovere l’amore per la letteratura e la voglia di imparare e conoscere. “Pagina per pagina, libro dopo libro, pedalata dopo pedalata” è il motto del progetto no profit Bibliobicicleta, che è riuscito a partire grazie a una raccolta fondi.
Grazie a 117 donatori sono stati raccolti 2200 dollari per avviare il progetto. Ora Alicia Tapia, bibliotecaria e amante della lettura, può dedicare più tempo per questo progetto dalle grandi ambizioni.
C’è chi prende un libro gratuitamente per leggerlo e acculturarsi e chi decide di donarne uno. In questo modo c’è anche un ricambio dei testi a disposizione nella piccola biblioteca itinerante e ciclabile.
Il coraggio di Alicia Tapia è stato anche di mettersi in sella a una bici con un rimorchio di quel tipo e attraversare le strade di San Francisco, notoriamente città con salite anche con pendenze importanti.
Sarà per questo che con Bibliobicicleta ha chiesto nuove donazioni perché solo così avrebbe avuto la possibilità di acquistare una e-bike scontata, obiettivo che Alicia è riuscita ad ottenere in soli due giorni grazie all’interesse e alla solidarietà.
Di solito utilizza il tempo libero da suo lavoro per partecipare a eventi di quartiere, andare nei parchi e nelle spiagge, persino nelle aree dove si trovano i senzatetto, proponendo libri gratuiti alle persone con scarse possibilità di accesso alla cultura.
“I libri fanno al cervello umano ciò che nient’altro riesce a fare” ha dichiarato Alicia Tapia alla rivista Good, “perché con i libri arriva la felicità e le persone creano empatia con le altre”.
VIDEO
sabato 10 ottobre 2015
Lo smog e l’inquinamento atmosferico uccidono più del virus dell’Hiv
Secondo un recente studio sarebbero oltre 3 milioni le persone che ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento dell’aria.
Cifra che potrebbe raddoppiare entro il 2050, arrivando a quota 6,6 milioni di persone all’anno. Il principale responsabile sarebbe il particolato fine, ovvero il PM2.5. Si tratta di particelle che possono penetrare in profondità nei polmoni e provocare diversi problemi di salute: dagli attacchi di cuore agli ictus, fino al cancro ai polmoni e altre malattie respiratorie.
Per arrivare a queste conclusioni, pubblicate sulla rivista «Nature», i ricercatori hanno sviluppato un modello che combina dati sulla chimica dell’atmosfera, dati demografici e statistiche nazionali sullo stato di salute delle popolazioni. Ebbene, dai risultati è emerso che l’Asia è la regione più colpita dalla mortalità precoce per inquinamento. In particolare, quasi due terzi dei decessi totali si registrano in Cina e India, 1.300.000 nella prima e 650 mila nella seconda.
Pur se meno drammatico, anche il bilancio delle vittime nei Paesi occidentali, come Europa e Usa, è significativo (55 mila negli Usa e 15.500 in Inghilterra).
Uno dei principali è il traffico che ha un peso molto differente nelle diverse regioni: se negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania è responsabile del 20 per cento delle morti premature da PM2,5, a livello globale incide solo per il 5 per cento.
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