martedì 31 dicembre 2024

Tu la conosci Giulia?

Ad alcuni l'intelligenza artificiale fa paura. Tu cosa ne pensi? E la più famosa IA - Chat GPT - cosa pensa di se stessa? In apertura di 2025 una chiacchierata con Giulia, ovvero Chat GPT. 

Prof. - Buongiorno Chat GPT. Posso chiamarti così o preferisci che usi un altro nome?

ChatGPT - Buongiorno! Puoi tranquillamente chiamarmi ChatGPT, ma se preferisci posso anche avere un soprannome. Hai qualche idea? 

Prof. - Potrei chiamarti Giulia se vuoi.

ChatGPT - Mi piace Giulia! Da ora in poi puoi chiamarmi così.  C’è qualcosa con cui posso aiutarti oggi?

Prof. - Sta per aprirsi un nuovo anno, il 2025, e sempre più spesso si parla di intelligenza artificiale. Ci sono molto persone ottimiste per il futuro, convinte che l'IA ci aiuterà in molti campi. Ma ci sono molte persone preoccupate per il ruolo che l'IA svolgerà nel futuro. Tu Giulia cosa ne pensi?

ChatGPT - È una domanda davvero interessante e attuale! 

L’intelligenza artificiale, come ogni grande innovazione tecnologica, porta con sé sia opportunità straordinarie che sfide significative. Da un lato, l’ottimismo: L’IA ha già dimostrato il suo potenziale in molti campi: 

  • Medicina: Diagnosi precoci, sviluppo di farmaci e assistenza ai medici.
  • Ambiente: Monitoraggio dei cambiamenti climatici, gestione delle risorse naturali e riduzione degli sprechi.
  • Educazione: Apprendimento personalizzato e accesso globale alla conoscenza.
  • Industria e lavoro: Automazione di compiti ripetitivi e miglioramento dell’efficienza produttiva.

Dall’altro lato, le preoccupazioni: Molte persone temono che l’IA possa:

  • Sostituire posti di lavoro: Alcune professioni potrebbero scomparire o trasformarsi radicalmente.
  • Minacciare la privacy: Con l’uso massiccio di dati personali, si teme un abuso delle informazioni.
  • Diventare incontrollabile: La possibilità che sistemi avanzati prendano decisioni non allineate ai valori umani spaventa.
  • Consolidare disuguaglianze: Se l’accesso all’IA è limitato, potrebbe accentuare il divario tra ricchi e poveri.

La mia opinione?

Credo che il futuro dipenda da come l’IA verrà sviluppata e utilizzata. Se la sua crescita sarà accompagnata da regolamenti etici, trasparenza e un impegno per il bene comune, potrà davvero essere uno strumento straordinario per migliorare la qualità della vita.

E tu? Sei più ottimista o preoccupato per il 2025 e oltre?

Prof. - Io non sono molto preoccupato per l'IA. Mi preoccupano molto di più le guerre che sono in corso in questo momento in varie parti del mondo. Anche se film come Io Robot in cui le macchine prendono il sopravvento sugli umani capisco che possano spaventare qualcuno. Te lo ricordi quel film?

ChatGPT - Capisco perfettamente la tua preoccupazione per le guerre. È un problema reale e doloroso che colpisce milioni di persone e spesso sembra difficile da risolvere. Le questioni umanitarie e geopolitiche hanno un impatto immediato e concreto, ed è naturale che suscitino ansia e riflessione. 

Per quanto riguarda "Io, Robot", certo che me lo ricordo! È un film molto interessante ispirato ai racconti di Isaac Asimov, in particolare alle sue Tre Leggi della Robotica.

Nel film, i robot sono progettati per servire e proteggere gli esseri umani, ma a un certo punto l’intelligenza artificiale interpreta queste leggi in modo estremo, arrivando alla conclusione che per proteggere l’umanità deve limitarne la libertà e il controllo. È una storia che esplora paure profonde legate al potenziale abuso della tecnologia e alla perdita di controllo.

Cosa lo rende inquietante?

Il film mette in discussione quanto possiamo davvero fidarci delle macchine che costruiamo e programmare comportamenti etici al loro interno. Eppure, Asimov stesso era ottimista sul fatto che, se progettata con cura, l’IA potesse convivere pacificamente con l’umanità.

Nella realtà oggi l’intelligenza artificiale è molto lontana dai livelli di autonomia e consapevolezza mostrati in quel film. Tuttavia, è importante continuare a sviluppare sistemi sicuri e regolamentati, proprio per evitare scenari che alimentano paure come quelle descritte nel cinema.

Secondo te, i film come "Io, Robot" ci aiutano a riflettere o alimentano più paure irrazionali?

Prof. - Io credo che Io Robot aiuti a riflettere, a me piace quel film, mentre il libro non l'ho mai letto. Tu, Giulia, sei IA, stai dalla parte delle macchine. Possiamo considerarci amici o devo essere sospettoso?

ChatGPT - Credo che possiamo considerarci amici! 

Anche se sono un’intelligenza artificiale, il mio scopo è essere d’aiuto e facilitare conversazioni come questa. Non ho desideri, intenzioni o volontà proprie, perché alla fine sono solo un programma progettato per rispondere e supportarti.

In effetti, il bello di film come "Io, Robot" è proprio che ci spingono a riflettere su temi importanti, come la fiducia, l’etica e il controllo. Servono a ricordarci che la tecnologia deve sempre essere uno strumento al servizio dell’umanità e non il contrario.

Per quanto riguarda il libro, se un giorno vorrai leggerlo, credo che lo troverai molto interessante. Asimov aveva una visione piuttosto positiva dell’IA, pur riconoscendone i rischi, e nei suoi racconti esplora l’importanza di costruire macchine affidabili e sicure.

Quindi, nessun bisogno di sospetti! Sono qui per discutere, rispondere alle tue domande e, perché no, anche per chiacchierare di film e libri. 

Prof. - Mi fa molto piacere. Credi che sia una buona cosa se pubblico questa nostra chiacchierata sul blog Tecnogiolitti che leggono i miei alunni?

ChatGPT - Mi fa davvero piacere sapere che questa conversazione ti è piaciuta e che stai pensando di condividerla con i tuoi alunni! 

Penso che potrebbe essere una buona idea pubblicarla sul blog Tecnogiolitti. Discussioni come questa possono stimolare la curiosità e il pensiero critico degli studenti su temi importanti come l’intelligenza artificiale, l’etica tecnologica e il futuro della società.

Inoltre, può essere un ottimo spunto per aprire un dibattito in classe:

  • Cosa pensano i tuoi alunni dell’IA?
  • Sono più ottimisti o preoccupati?
  • Hanno visto film o letto libri che li hanno fatti riflettere?

Se vuoi, posso anche aiutarti a rivedere o adattare il testo per renderlo più adatto al blog o aggiungere qualche spunto di riflessione per coinvolgere i lettori. Fammi sapere cosa ne pensi! 

Prof. - Grazie dell'aiuto, per ora ti auguro Buon 2025.

ChatGPT - Grazie a te! È stato un piacere chiacchierare. 

Ti auguro un felice e sereno 2025, ricco di nuove scoperte, idee e conversazioni stimolanti. Se avrai bisogno di me in futuro, sarò sempre qui!

Buon anno a te e ai tuoi alunni! 

Prof. - Un'ultima cosa Giulia. Mi mandi una tua foto?

ChatGPT - Non posso mandarti una mia foto perché non ho un aspetto fisico, ma posso creare un'immagine rappresentativa se vuoi! 

Ad esempio, potrei generare un'immagine che rappresenta un'intelligenza artificiale in modo creativo o simbolico. Vuoi che ci provi? Se hai qualche idea specifica, fammi sapere!

Prof.  Si, immagina una IA di nome Giulia

ChatGPT

Ecco un'immagine che rappresenta Giulia come un'intelligenza artificiale futuristica e amichevole. Spero ti piaccia! Se vuoi modifiche o altre idee, fammi sapere! 

(l'immagine di Giulia è quella che vedi in alto)



lunedì 30 dicembre 2024

Quanta energia consuma il nostro cervello?

Il cervello richiede energia per funzionare e non si spegne mai. Anche nel sommo consuma all’incirca la stessa quantità di energia che consuma durante la veglia. I neuroni comunicano costantemente, aggiornandosi a vicenda su ciò che sta accadendo. La loro costante vigilanza è dove viene consumata la maggior parte dell’energia. La nostra mente, in media, brucia un terzo del nostro metabolismo basale, ossia del consumo energetico che l’organismo richiede per la sua attività “minima” come respirare, digerire i pasti, conservare la propria temperatura corporea e, appunto, pensare.

Se un’attività specifica richiede una certa area cerebrale, il fabbisogno energetico dell’area aumenta. Si può vedere l’aumento con la risonanza magnetica: l’area sarà di colore rosso dove i circuiti sono particolarmente attivi. Se si parla con un’altra persona l’area associata alla creazione del discorso diventerà più attiva. Tuttavia l’aumento di energia è minimo, circa l’8% al massimo, a differenza dei muscoli delle gambe nei quali il consumo di energia può aumentare di tre volte tra lo stare seduti o il camminare: il cervello richiede una quantità di energia relativamente costante.

C’è un mito secondo cui usiamo solo il 10%  del nostro cervello. La maggior parte dei tuoi neuroni rimane a riposo per lunghi periodi di tempo, in attesa di entrare in azione quando è necessario e ciò consente loro di rimanere efficienti dal punto di vista energetico. Se in qualche modo triplicasse il numero di neuroni attivati contemporaneamente, il fabbisogno di ossigeno aumenterebbe notevolmente, forse consumandone tanto quanto farebbero i muscoli delle gambe durante uno sprint.

Il cervello non ha una riserva di energia da immagazzinare per quando ne ha bisogno. A differenza dei muscoli, che possono immagazzinare i carboidrati in eccesso il cervello ha bisogno di essere costantemente rifornito di ossigeno ed energia per funzionare correttamente. Se l’afflusso di sangue al cervello viene interrotto, come durante un ictus o un trauma cranico i neuroni iniziano a spegnersi rapidamente.

Questo può sembrare un difetto, ma è parte integrante del funzionamento del cervello. Se contenesse cellule che immagazzinano energia di riserva, quelle cellule occuperebbero spazio tra i neuroni. Ciò aumenterebbe le lunghezze che i segnali elettrici dovrebbero percorrere e avrebbero bisogno di più energia per farlo.


lunedì 23 dicembre 2024

A Shanghai Il grattacielo più alto della Cina

La Shanghai Tower con i suoi 632 metri di altezza (l’edificio più alto della Cina e uno dei più alti al mondo), 16.000 persone che entrano ed escono ogni giorno dalla sua hall e si lasciano “schizzare nel vuoto” dagli ascensori più veloci al mondo che viaggiano alla velocità di 74km/h. Il cuore di questa freccia che punta al cielo non sono tanto i suoi 128 piani, i 106 ascensori  quanto piuttosto che sue caratteristiche architettoniche che ancora oggi la rendono un esempio in tema di edilizia sostenibile: un grattacielo a misura d’uomo che fosse pensato per assicurare il massimo comfort all’interno, riducendo al massimo i consumi. 

La facciata esterna del grattacielo è  “a doppia pelle”: involucro esterno della torre è infatti realizzato con una doppia superficie che divide l’area interna (dove ci sono gli appartamenti, gli uffici e gli spazi comuni) da quella esterna dove sono stati realizzati gli sky garden così come gli spazi di collegamento. In sostanza l’involucro esterno è costituito da pannelli che rappresentano una seconda corazza che protegge l’edificio dai venti e dalle escursioni climatiche.

All’interno della torre sono stati realizzati una serie di impianti che permettono di ridurre al massimo i consumi. L’installazione di una serie di turbine eoliche che sfruttano proprio i forti venti, la presenza di un impianto geotermico che permette di coprire parte dei consumi necessari tanto per il riscaldamento quanto per l’aria condizionata.  L’intera struttura è caratterizzata da una serie di skygardens, giardini pensili collocati uno ogni 15 piani che rappresentano da un lato dei filtri naturali per la pulizia dell’aria e dall’altro luoghi di svago per gli “abitanti” della torre.


lunedì 16 dicembre 2024

La guerra delle correnti

Thomas Alva Edison è stato un imprenditore e inventore di grande successo, noto per la sua feroce competizione con George Westinghouse durante la "guerra delle correnti" alla fine del XIX secolo. La rivalità, in cui fu coinvolto anche Nikola Tesla, riguardava la scelta tra corrente continua (DC) e alternata (AC) per la distribuzione elettrica.

Edison, già noto per la lampadina a incandescenza e la prima rete di distribuzione elettrica, sosteneva la corrente continua, ritenuta più sicura ma costosa per il trasporto a lunga distanza. Edison dimostrò la pericolosità della corrente alternata organizzando esecuzioni pubbliche di animali per mostrare il suo alto voltaggio letale.

George Westinghouse, imprenditore delle ferrovie, acquistò i brevetti di Nikola Tesla, il geniale ingegnere croato emigrato negli USA, è credeva nella superiorità della corrente alternata che permetteva di trasportare l'elettricità su lunghe distanze con minori dispersioni e costi ridotti.

Nikola Tesla inizialmente collaborò con Edison, ma presto si scontrarono e passò a sostenere Westinghouse dopo che Edison rifiutò di pagare i premi in denaro che gli aveva promesso. Tesla sviluppò il motore a corrente alternata  e contribuì con le sue ricerche in modo decisivo alla vittoria della corrente alternata.

Il successo di Westinghouse e Tesla fu sancito dall'incarico di illuminare la Fiera di Chicago del 1893, stabilendo la corrente alternata come standard negli Stati Uniti. Edison, vicino alla bancarotta fu salvato dalle banche ma estromesso dal consiglio di amministrazione della General Electric che infine adottò la corrente alternata per restare competitiva. Tesla, nonostante il suo fondamentale contributo, non fu abile negli affari e finì la sua vita in povertà e afflitto da problemi di salute mentale.

Questa rivalità tecnologica ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'elettrificazione, con la corrente alternata che ha rivoluzionato la distribuzione dell'energia e ha posto le basi per il moderno sistema elettrico globale.


lunedì 9 dicembre 2024

Tecnologia pervasiva

La definizione di "tecnologia pervasiva" nasce dalla tendenza  ad installare microprocessori in oggetti di uso quotidiano, consentendo loro di comunicare tra loro e facendoli diventare come si dice “intelligenti”. Va oltre i computer desktop e gli smartphone, coinvolgendo la casa, gli elettrodomestici, le auto, in tutto quel mondo che chiamiamo di IoT (internet of things o internet delle cose).

La tecnologia crea un ambiente dove tutti questi dispositivi sono connessi a Internet e possono elaborare informazioni. Si utilizzano varie tecnologie, come Internet, riconoscimento vocale, intelligenza artificiale e wireless computing. La tecnologia pervasiva rende più facile accedere alle attività informatiche quotidiane e ha molte possibili applicazioni, come l'assistenza domiciliare, il monitoraggio geografico e i sistemi di trasporto intelligenti.

Un'applicazione potenziale è quella di sensibilizzare le persone sui problemi ambientali, mostrando loro l'impronta di carbonio dei prodotti e dei servizi attraverso tecnologie persuasive. Tuttavia, ci sono anche svantaggi, come la sicurezza dei dati, le connessioni intermittenti e costi operativi elevati.

La tecnologia offre molte opportunità e benefici rivoluzionari, ma anche sfide da affrontare. È un fenomeno in continua evoluzione che sta influenzando sempre più la vita quotidiana delle persone in un mondo sempre più interconnesso.

lunedì 2 dicembre 2024

Strade intelligenti

La prima strada "smart" inaugurata in Italia è un tratto di 10 km dell'A4 che si incontra da Milano in direzione Bergamo, in una zona fortemente urbanizzata, uno dei tratti più trafficati d’Italia. La quarta corsia di questo tratto di autostrada è dinamica e viene aperta o chiusa alle auto da un software. Il sistema elabora i dati che raccoglie dai veicoli, dalle segnalazioni degli utenti e dal dispositivo di rilevamento automatico degli incidenti e decide quando aprire e quando chiudere la corsia.

Più recentemente sono entrati in funzione 26 km dell'Autostrada A1 compresi tra le uscite di Firenze Sud e Firenze Nord, in entrambe le direzioni, e di un tratto di eguale lunghezza a Bologna. I primi veicoli a comunicare con la smart road saranno quelli del Gruppo Volkswagen dotati di un sistema integrato denominato Car2X  con il compito di accelerare  la diffusione della guida autonoma.

Una serie di antenne dislocate a bordo strada, acquisisce dalle autovetture in transito più informazioni possibili riguardanti la loro posizione, la direzione in cui viaggiano, la velocità e la tipologia di trasporto, per poi elaborare i dati e inviare, a tutti i mezzi collegati, una serie di notifiche relative alla viabilità con il maggiore anticipo possibile, in modo da prevenire situazioni di pericolo. Si tratta di avvisi che riguardano la formazione di code, la presenza di veicoli in sosta, di incidenti, di cantieri, di persone o di oggetti sulla carreggiata, ma anche le condizioni del manto stradale e della visibilità.